Una stanza per Boldini
in concomitanza con "Boldini nella Parigi degli Impressionisti" al Palazzo dei Diamanti di Ferrara
L’esposizione, aperta per tutta la durata della mostra ai Diamanti, nasce dalla volontà di creare un dialogo fra arte moderna e arte contemporanea all’insegna delle comuni affinità che legano la giovane e raffinata fotografa al noto pittore della belle époque parigina, di cui è esposto un disegno.
Silvia Camporesi si è concentrata sull’idea di movimento che caratterizza lo stile di Giovanni Boldini, caratterizzato da pennellate "elettriche" che sembrano "smaterializzare" i soggetti ritratti.
L’artista, che si è confrontata con la cultura orientale grazie a un soggiorno in Giappone, ha trovato questa idea indefinitezza affine alla cultura giapponese del wabi-sabi.
Ispirandosi in particolare a tre dipinti di Boldini, la Camporesi, al termine di un percorso che l’ha portata dal Museo Boldini al Giappone, è arrivata a collegare l’eleganza elettrica delle pennellate boldiniane alla calligrafia orientale. E’ nata così una serie fotografica di grande suggestione, nata da una ricerca meditata e profonda sul dinamismo di Boldini, che con le sue linee saettanti anticipò le ricerche del futurismo e dell’informale. La mostra è in collaborazione con la Galleria dell’Arco, Palermo/Shangai.
Opere di Boldini a cui si è ispirata Silvia Camporesi
Silvia Camporesi (Forlì, 1973), laureata in filosofia, vive e lavora tra Forlì e Bologna.
Tra le mostre personali si segnalano: Le ragioni del peso alla Galleria dell’Arco di Palermo nel 2009; Gradozero alla galleria Marconi di Cupra Marittima (Ap) nel 2008; Dance dance dance al MAR di Ravenna nel 2007, Terrestrial Clues all’Istituto Italiano di Cultura di Pechino nel 2006.
Fra le collettive: Da Guarene all'Etna, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Guarene d'Alba (2009); Focus Italy, Prague Biennale 4 (2009); Videoart Yearbook 2008 (sedi varie); Confini, PAC, Ferrara (2007); Immagini a contatto, Modena, Fotomuseo G. Panini (2006); Italian camera, Isola di San Servolo, Venezia (2005). Tra i finalisti del Talent prize 2008, nel 2007 ha vinto il Premio Celeste - sezione Fotografia










