Artisti MLB
Giorgio Cattani e Gabriele Croppi
Metafisiche. Ferrara e New York.

a cura di Maria Livia Brunelli, Massimo Marchetti e Chiara Zocchi


Dipinti che sembrano fotografie e fotografie che sembrano dipinti.
Giorgio Cattani, esponente di spicco della Transavanguardia fredda, ha ritratto Ferrara in evocative opere nebbiose “alla Antonioni”. Accanto a questi scenari silenziosi emerge la New York hopperiana in bianco e nero fotografata da Croppi, giovane e raffinato fotografo milanese, in cui la visione istantanea assume un’imprevista lentezza pittorica.
Due città distanti, ma rese vicine dalla stessa diversità di uno sguardo. Giorgio Cattani parte da vere cartoline turistiche della città di Ferrara che decolora per cancellarne la patinatura dell’attualità, che l'artista sente "bugiarda" nel suo luccichìo estetico. Ogni cartolina viene poi ingrandita e stampata su carta invecchiata, intelata e contaminata da interventi pittorici.
Piazze vuote, squarci silenziosi, architetture stranianti che ritornano nelle fotografie di Gabriele Croppi, in cui la luce “anarchica” della metropoli, che rimbalza da tutte le parti, crea contrasti stridenti e un'atmosfera di sospensione, evidenziando l’aspetto metafisico di una città che nel nostro immaginario è tutto fuorchè metafisica. Una ricerca quindi di intimismo attraverso le quinte teatrali di due città agli antipodi, metafore però della comune ricerca di una identità umana densa di significato.




GIORGIO CATTANI

Giorgio Cattani (Ferrara, 1949) vive tra Ferrara e Milano. Ha all''attivo numerose esposizioni in manifestazioni internazionali: dal Centre George Pompidou di Parigi alla Biennale di Sao Paulo in Brasile, dal video premiato al Festival del Cinema di Locarno, alla Galleria d'Arte Moderna di Bologna. E' presente a Documenta Otto a Kassel nel 1986 e alla Bleeker Gallery di New York, dove inizia il percorso di lavoro insieme ad Achille Bonito Oliva. Di grande impatto e' la sua proposta alla 45esima Biennale di Venezia nel 1993.



GABRIELE CROPPI

Gabriele Croppi (Domodossola, 1974) vive a Milano. Si dedica per anni al reportage, lavorando nei Balcani, in Amazzonia, ed in altre realtà dell’area latino-americana. Parallelamente sviluppa una ricerca incentrata sul rapporto fra fotografia ed altre arti: dalla pittura (“Guernica 2000”, 1999; “Omaggio a Sironi”; 2007), alla letteratura (le ricerche ispirate alla poesia di Borges e Pessoa, 1998-2004), sino al cinema (“Visioni”, 2006-2007). Nel 2005 firma il suo primo lungometraggio dedicato all’artista Fausto Pagliano. Fra i suoi lavori più recenti, la serie "New York, Metafisica di un paesaggio urbano" (2009); "Horror vacui" (2008) e una ricerca sul tema della "post-memoria"(2008).

Copyright©2005 Marialivia Brunelli - independent curator | [credits]