Artisti MLB
Maurizio Cosua
Fare mondi

in concomitanza con l’apertura della Biennale di Venezia 2009


Il titolo della mostra ricalca quello della Biennale veneziana, Fare mondi, perché le opere di Cosua si stagliano sulle pareti come uno skyline che avvolge completamente lo spazio, risucchiando il visitatore in una metropoli di linee orizzontali. Linee che però non sono dipinte come potrebbe sembrare a prima vista: ognuna di essere è il frutto di una stratificazione di opere precedenti. Infatti Cosua ha accumulato negli anni montagne di disegni, a partire da quelli di quando era studente, che con un gesto drastico e catartico ha ordinato uno sopra l’altro sezionandoli poi in verticale. Le strisce di carta cosi ottenute sono state poi messe sotto plexiglass. Le linee di colore di ogni opera non sono altro che le tracce lasciate da ogni foglio sezionato.

Un lavoro da serial killer dell’arte, che però si può interpretare anche ottimisticamente in chiave attuale: il passato serve per costruire il presente. E sulle sue macerie possono essere eretti grattacieli di evocativa bellezza.

Percolamento, 2000-2009, fogli di carta sezionati con il taglierino e plexiglass, dimensioni variabili




Maurizio Cosua nato a Ferrara nel 1943 e vissuto per anni a Venezia, fin dagli esordi ha realizzato opere dalla spiccata matrice concettuale. Si distinse per i suoi interventi artistici negli anni Settanta al Centro Polivalente di Ferrara e giovanissimo si impose alla X Quadriennale d’Arte di Roma nel 1975. In seguito espose nella celebre Galleria del Cavallino di Venezia, al Palazzo Correr di Venezia, a New York e Hong Kong, fino alla personale del 2008 a Basilea alla Galleria Marc de Puechredon. Si è spento nel settembre del 2009.



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