Silvia Camporesi. Una stanza per Boldini Silvia Camporesi. Una stanza per Boldini Silvia Camporesi. Una stanza per Boldini

Silvia Camporesi

Una stanza per Boldini

in concomitanza con "Boldini nella Parigi degli Impressionisti" al Palazzo dei Diamanti di Ferrara

L’esposizione, aperta per tutta la durata della mostra ai Diamanti, nasce dalla volontà di creare un dialogo fra arte moderna e arte contemporanea all’insegna delle comuni affinità che legano la giovane e raffinata fotografa al noto pittore della belle époque parigina, di cui è esposto un disegno.

Silvia Camporesi si è concentrata sull’idea di movimento che caratterizza lo stile di Giovanni Boldini, caratterizzato da pennellate "elettriche" che sembrano "smaterializzare" i soggetti ritratti. L’artista, che si è confrontata con la cultura orientale grazie a un soggiorno in Giappone, ha trovato questa idea indefinitezza affine alla cultura giapponese del wabi-sabi.

Ispirandosi in particolare a tre dipinti di Boldini, la Camporesi, al termine di un percorso che l’ha portata dal Museo Boldini al Giappone, è arrivata a collegare l’eleganza elettrica delle pennellate boldiniane alla calligrafia orientale. E’ nata così una serie fotografica di grande suggestione, nata da una ricerca meditata e profonda sul dinamismo di Boldini, che con le sue linee saettanti anticipò le ricerche del futurismo e dell’informale. La mostra è in collaborazione con la Galleria dell’Arco, Palermo/Shangai.